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Impianti · Riscaldamento - condizionamento

Riscaldamento tradizionale,
ecologico e a fonti rinnovabili

La Divisione Riscaldamento e Condizionamento si occupa della progettazione e realizzazione di impianti di condizionamento e termoventilazione a livello industriale e civile

Le principali aree di intervento sono:
  • impianti condizionamento
  • termoventilazione
  • riscaldamento
  • idrosanitari
  • conduttori gas
  • fonti rinnovabili

Di seguito una breve panoramica delle tipologie di impianti di riescaldamento tradizionale e a fonti rinnovabili nelle quali SETP è specializzata per progettazione, installazione e manutenzione


Impianti a convezione

RADIATORI A PARETE (termosifoni)

Vantaggi
bassi costi di installazione
buona durata
Svantaggi
alti consumi
spreco di energia, correlato alla posizione
calore non uniforme
aria eccessivamente secca
spostamento di polvere

RADIATORI CON TERMOCONVETTORI

L’aria calda o fredda viene convogliata all’esterno del radiatore da una ventola. Il termoconvettore è in grado di riscaldare o raffreddare

Vantaggi
Facile da installare
Può essere messo ovunque, anche sul soffitto.
Riscalda e raffredda
Svantaggi
Necessita di uno scarico
Durata limitata rispetto ai termo


SISTEMI A BATTISCOPA

Il riscaldamento a battiscopa è costituito da un tubo di rame che corre al livello dei battiscopa dentro lamelle radianti.
L’aria fredda entra dal basso, si riscalda, esce dalla parte alta (circa cm. 20), lambisce e scalda i muri con una convezione lenta fino ad una altezza di circa m.2.

Vantaggi:

Riscaldamento uniforme, risparmio del 30-40% rispetto ai normali caloriferi, facile installazione.


PANNELLI RADIANTI

Questi possono essere di due tipi:

1. a pavimento
2. a parete

Si tratta di un sistema di tubazione (per i pavimenti in materiale plastico e per le pareti in rame) che conducono acqua a bassa temperatura, contenuti all’interno dell’intonaco o di un materassino isolante posto sotto il pavimento.
Inoltre, i pannelli radianti a parete possono essere installati anche dietro rivestimenti in cartongesso e con isolamento verso la parete esterna.

Vantaggi e svantaggi:


Non vi è nessun ingombro sulle pareti; inoltre la temperatura dell’aria può essere mantenuta molto più bassa rispetto ai sistemi tradizionali perché grazie all’irraggiamento dalle pareti e dal pavimento, esse sono più calde e non si deve surriscaldare l’aria, con conseguente risparmio energetico; causa un clima d’ambiente sano, per cui non danneggia gli organi respiratori; può essere usato anche per climatizzare l'ambiente. Come svantaggio si ha il costo di montaggio più elevato (di circa il 30%) rispetto agli impianti tradizionali. Inoltre bisogna prestare attenzione nel forare i muri per non danneggiare la tubazione, inconveniente che può essere facilmente aggirato con un particolare foglio termico che permette di individuare e localizzare i tubicini durante la fase di riscaldamento.

Riscaldamento a pavimento

L'aria secca del riscaldamento a termosifoni può essere fastidiosa ed a volte dannosa per la salute se non si adottano misure per aumentare l’umidità dell’aria.

Il sistema di riscaldamento a pavimento elimina la scomodità e l’antiesteticità dei termosifoni, regalando inoltre il contenimento delle spese per il riscaldamento conferendo un caldo più sano e più piacevole eliminando anche il moto delle polveri che determina la necessità di spolverare troppo spesso.
Nel caso in cui i pavimenti siano ricoperti di moquette, il riscaldamento a pavimento ne elimina l’umidità ed il proliferare degli acari, il cui numero viene ridotto drasticamente

Il riscaldamento a pavimento offre inoltre l’assoluta libertà di arredare la casa senza sottostare a vincoli architettonici: non essendo più presenti ostacoli, il calore viene diffuso uniformemente in tutta la casa quindi non è più necessario preoccuparsi di aprire o chiudere porte, disporre mobili, ecc

Distribuzione e temperature
La distribuzione del calore in casa è uniforme e dolce. Il pavimento ha una temperatura dai 22 ai 25 gradi. Muri e soffitti vengono riscaldati rendendo sempre più sano l’ambiente. Il calore viene controllato tramite apparecchi che variano dal normale termostato alle centrali elettroniche domotiche, in grado di comandare tutti i dispositivi di casa, come tapparelle, finestre, luci, ecc.

Impianto di riscaldamento a energia geotermica


Componenti di un impianto geotermico:

-SONDA GEOTERMICA che scambia il calore col terreno. Sta sottoterra.
-POMPA di CALORE all'interno dell'edificio;
-SISTEMA di DISTRIBUZIONE del calore: impianti a pavimento, pannelli radianti, bocchette di ventilazione, ecc.


La sonda, inserita ad una profondità variabile dai 50 ai 150 metri sotto il suolo in un sottile canale, invisibile dopo la costruzione, capta il calore del terreno. Essa è costituita da due tubi di polietilene, uno di andata ed uno di ritorno. Il tubo di ritorno porta il liquido più caldo, che viene convogliato nel collettore per lo scambio di calore. La differenza di temperatura tra il liquido nei due tubi è bassa ma costante e viene assorbita dalla pompa di calore. D’inverno il liquido di ritorno è più caldo, mentre d’estate è più freddo. Questa differenza viene sfruttata dalla pompa di calore, che attraverso il proprio funzionamento, produce calore d’inverno e refrigerazione d’estate.


Vantaggi

Aria fredda d’estate e calda d’inverno, economicità e semplicità di inversione, affidabilità grazie all’esperienza in tutto il Nord Europa e negli USA, dove si tratta di un metodo di riscaldamento comune e tradizionale


Una pompa di calore collegata ad una sonda unica, a 100 metri di profondità, estrae abbastanza energia da riscaldare un’abitazione unifamiliare.

L'efficienza di una pompa di calore

COP (Coefficient of Performance)
E’ il rapporto tra l'energia termica resa all’edificio da riscaldare e l'energia elettrica consumata per trasferire il calore. Un valore di COP medio è 3: indica per ogni KWh di corrente impiegata, la pompa di calore rendere 3 KWh d'energia termica all’edificio. Le macchine più evolute hanno COP che arrivano fino al 5, cioè che rendono per ogni KWh di energia elettrica, 5 KWh di energia termica.

Impianti a pannelli solari

Esistono due tipi di pannelli solari:

Impianti a circolazione naturale
Si tratta di impianti costituiti essenzialmente da pannello, tubature e serbatoio dove il liquido che viene scaldato dall’energia solare fluisce senza l’ausilio di pompe o altro per convezione.

Impianti a circolazione forzata
Negli impianti a pannelli solari a circolazione forzata il serbatoio è montato separatamente ed il liquido del circuito primario è mosso da una pompa, che viene azionata da una circuiteria che regola il movimento a seconda delle temperature.

Componenti:
pannello solare
serbatoio che accumula l’acqua calda
pompa e tubature
centralina elettronica





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